Scusate ma mi accorgo solo ora delle risposte a questo topic...
Intanto preciso una cosa: l'arte devozionale non prevede nessun rituale di morte simbolica, nè di ammissione al culto di una divinità, che è una pratica di sacerdozio più che devozionale.
La devozione è un'arte utile soprattutto ai fini pratici, ma vi faccio un esempio per rendervi subito l'idea: mettiamo il caso che decidessi di fare un'invocazione marziale il giorno martedì 9/12/2008 (lo vedo anche molto adeguato come giorno). A questo punto ho due opzioni:
- comprare tutto il necessario per il rituale ed eseguirlo il giorno indicato;
- comprare tutto il necessario per il rituale ed effettuare un'opera devozionale prima dello svolgimento del rituale stesso;
Nel primo caso si verificherebbe un comune rito magico e non sarebbe stato molto differente se invece di aspettare avessi deciso di farlo anche subito dopo il momento in cui avevo deciso di farlo (anche perchè non 'è stata alcuna preparazione magica al rituale).
Nel secondo caso, in questi 8/9 giorni che mancano alla data stabilita, avrei effettuato un'operazione magica devozionale che avrebbe amplicato (e non di poco) la potenza magica del rituale stesso. Dovendo invocare le energie marziali, se faccio opera di devozione per tutti e 9 i giorni che precedono il rituale, sarei costantemente sintonizzato con le energie marziali permettendo loro di scorrere più liberamente e con maggiore forza durante il rituale, cosa che non accadrebbe nel primo caso. Ci sarebbe quindi una maggiore sintonia col dio ed una maggiore "benevolenza" dello stesso ad assecondare il fine del nostro rituale.
Per eseguire questa pratica devozionale i passi sono semplici:
- oltre a seguire le indicazioni basilari del post precedente, basta eseguire un'adorazione (ovvero assumere la forma divina del dio che vogliamo rappresentare) una volta al giorno (nei periodi più lunghi) e 3 volte al giorno se abbiamo meno tempo a disposizione.
Assumere la forma divina significa mettersi nella stessa posizione in cui il dio è raffigurato. Nel caso specifico di Marte, basta trovare il corrispondente Dio del pantheon egizio (che per raffigurazione si presenta più semplice da assumere come pantheon) e mettersi nella stessa posizione in cui è raffigurato il dio, meditando sulle sue energie e facendole vibrare all'unisono con le nostre. L'ora da scegliere va calcolata in base alle tabelle delle ore planetaria, e l'assunzione della forma divina va svolta nei limiti di quest'ora. Ovviamente, dovendo assumere le forme degli dei egizi, ci converrà eseguire un rituale ad un dio egizio piuttosto che a marte, ma nel caso in cui o non fosse possibile (per i mezzi a disposizione) adorare il dio attraverso cerimonie egizie, o non si riuscisse a trovare il corrispettivo dio egizio di quello che vogliamo adorare, ci basterà sopperire all'assunzione della forma divina con una pratica meditativa abbastanza profonda...
Io sono Luna, Tu sei Sole, ma nella Via nulla Man-Tiene il suo Colore, la Forma Dis-Solve, la Vibrazione S-Vanisce, un Punto nel Cuore, e le Stelle Sovrane. L'Appeso, Re del Regno delle Fiamme Lontane, Dieci al Collo della Regina, ma solo Fortuna non Usare, se al Cuore vuoi arrivare. Occhio Bianco, e Occhio Nero, al Mago di Sphinx vai a domandare, ma la Giustizia Moneta Sonante non Chiede per il Mondo Governare. La Morte un Tributo di Sangue domanda: chi ucciderà l'Innamorato? Io sono Tre, e Tu sei Quattro: Sette sul Capo, Sette nel Cuore, Sette nei Piedi, a Kalkaz l'Azione, ad Algiz la Passione. Nero e Bianco nella Dea, Tre, Due, un Battito, e un Battito, Sigillum e Via.
